lunedì, 11 febbraio 2008

Categoria : citazioni, song




e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere se poi è tanto difficile morire

capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi emozioni...

Postato da Athanatos il 18:09
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giovedì, 21 dicembre 2006

Categoria : citazioni, la mia vita




 Mi riesce difficile dimenticare la lettura delle lettere a Lucilio di Seneca. Già nel periodo del liceo mi colpirono in pieno nella loro veridicità. Ora più che mai torno a leggerle e gustarle perchè attuali. Perchè vere. Questa è solo una minima citazione, varrebbe la pena di leggerle integralmente. E forse rileggendole ci si potrebbe ricordare ogni giorno com'è importante vivere ogni singolo minuto, ogni singola emozione. Non importa quanto dura la tua vita, importa come l'hai vissuta. La qualità della tua vita, io penso, è data dalla qualità dei tuoi ricordi, delle tue azioni, delle tue passioni. Che tu viva vent'anni o cento l'importante è vivere. Costruire quello che sei. E costruirlo bene, per non sprecare tempo che già di per sè è poco. Forse solo essendo soddisfatti di noi stessi potremo sostenere anche gli altri, anche se la "pace dei sensi" forse è difficilmente raggiungibile per quanto uno provi a conquistarla. Ad ogni modo, Seneca ci insegna che nella nostra evoluta tecnologia, e nel nostro stile di vita abbiamo comunque una falla. Tutt'ora non viviamo pienamente la nostra vita.

1 Comportati così, Lucilio mio, rivendica il tuo diritto su te stesso e il tempo che fino ad oggi ti veniva portato via o carpito o andava perduto raccoglilo e fanne tesoro. Convinciti che è proprio così, come ti scrivo: certi momenti ci vengono portati via, altri sottratti e altri ancora si perdono nel vento. Ma la cosa più vergognosa è perder tempo per negligenza. Pensaci bene: della nostra esistenza buona parte si dilegua nel fare il male, la maggior parte nel non far niente e tutta quanta nell'agire diversamente dal dovuto. 2 Puoi indicarmi qualcuno che dia un giusto valore al suo tempo, e alla sua giornata, che capisca di morire ogni giorno? Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata. Dunque, Lucilio caro, fai quel che mi scrivi: metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente. Tra un rinvio e l'altro la vita se ne va. 3 Niente ci appartiene, Lucilio, solo il tempo è nostro. La natura ci ha reso padroni di questo solo bene, fuggevole e labile: chiunque voglia può privarcene. Gli uomini sono tanto sciocchi che se ottengono beni insignificanti, di nessun valore e in ogni caso compensabili, accettano che vengano loro messi in conto e, invece, nessuno pensa di dover niente per il tempo che ha ricevuto, quando è proprio l'unica cosa che neppure una persona riconoscente può restituire.

4 Ti chiederai forse come mi comporti io che ti do questi consigli. Te lo dirò francamente: tengo il conto delle mie spese da persona prodiga, ma attenta. Non posso dire che non perdo niente, ma posso dire che cosa perdo e perché e come. Sono in grado di riferirti le ragioni della mia povertà. Purtroppo mi accade come alla maggior parte di quegli uomini caduti in miseria non per colpa loro: tutti sono pronti a scusarli, nessuno a dar loro una mano. 5 E allora? Una persona alla quale basta quel poco che le rimane, non la stimo povera; ma è meglio che tu conservi tutti i tuoi averi e comincerai a tempo utile. Perché, come dice un vecchio adagio: "È troppo tardi essere sobri quando ormai si è al fondo." Al fondo non resta solo il meno, ma il peggio. Stammi bene.



Postato da Athanatos il 00:01
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