PALE
WITHIN TEMPTATION
The world seems not the same
Though I know nothing has changed
It's all my state of mind
I can't leave it all behind
Have to stand up to be stronger
[Chorus:]
Have to try
To break free
From the thoughts in my mind
Use the time that I have
I can say goodbye
Have to make it right
Have to find
'Cause I know in the end it's worth while
That the pain that I feel slowly fades away
It will be all right
I know
I should realize
Time is precious
It is worth while
Despite how I feel inside
Have to trust it'll be alright
Have to stand up to be stronger
[Chorus]
This night is too long
Have no strength to go on
No more pain I'm falling away
Through the mist see the face
Of an angel, calls my name
I remember you're the reason I have to stay
[Chorus]
4.05 della notte. O del mattino, dipende dalle interpretazioni. Io preferisco dire della notte.
Resto qua avvolta dal semibuio di questa notte che sto facendo durare troppo a lungo nonostante gli impegni mattuttini. Quelli che ho tra poche ore.
Poco importa. Mi lascio cullare ancora un po' dal buio e dalla calma della città che è parzialmente addormentata. Una Milano psichedelica che ad ogni ora cambia volto, che ti volta le spalle o che ti accoglie.
Questa notte ho camminato nel buio della strada sentendo ad ogni passo lo scricchiolare della ghiaia della strada dissestata sotto le scarpe. L'ho sentito distintamente nel silenzio delle macchine ferme nei parcheggi o nei box.
A volte mi capita di pensare se e quante persone staranno facendo qualcosa di simile a quello che faccio io in quel preciso momento. Chissà se i miei passi nella notte erano l'eco di quelli di qualcun altro. Non più lenti. Non più frettolosi. Uguali.
Tanti passi nella notte. Che portano poi chissà dove. A casa, certo, ma forse non solo a casa. Chissà cosa cercano. cosa desiderano. Forse qualche porta aperta, delle entrate. Qualcuno anche delle uscite. E le idee non si schiariscono in quest'afoso clima privo d'ogni brezza che ero abituata a sentirmi scorrere sulla pelle anche alla fine delle calde giornate estive. In questa notte non c'è stato il vento a schiaffeggiarmi il volto. Solo un rumore di passi che mi piace immagginare accompagnato da quelli di qualcun altro.
Io non so che cosa porta le persone su certe strade. Quelle che le fanno soffrire, ma che si scelgono quasi di proposito. E non so nemmeno perchè le persone certe volte non si decidano ad aprire una buona volta gli occhi. Come se fosse in qualche modo intelligente o cool andare in giro una notte senza luna con gli occhiali da sole.
E chissà se, mentre io giro in questa notte causata naturalmente dalla rotazione del globo terrestre pensando e sperando di incontrami scontrarmi con qualcuno capace di ascoltare i miei pensieri, qualcun altro chissà dove cammina in una notte dove però brilla il sole. La notte arrabbiata, quella che non basta stare svegli ad aspettare l'alba per vederla scomparire davanti agli occhi. La notte in cui tenti di rifugiarti in un bar a bere con altri 4 disperati come te che però non sanno ascoltarsi l'un l'altro.La notte che se sbagli troppe volte strada non ti offre più vie d'uscita ma un vicolo cieco. Allora forse ti togli gli stramaledetti occhiali e guardi quante cose hai trascurato per chissà quale stupido motivo che ora hai anche dimenticato.
Certe volte, poi, fa anche rabbia guardarsi intorno e vedere un mondo pseudo-perfetto. Così maledettamente scontato. Così schifoso. E spesso ad essere fuori luogo non sei tu con la tua musica dai toni forti, incazzati, dalgi assoli lunghi ed incisivi, o con il tuo stile non conforme, no, non sei tu, sono quelli che camminano per strada come sulla passerella di Versace, Gucci e chi altro, ma che poi non mangiano per mancanza di denaro. Sono quelli che non apprezzano la notte per quello che è e non solo per il poter "fare tardi al mattino", come se esistesse solo il giorno. No non sei tu ad essere fuori luogo.
Continui a camminare. Nella notte. Quasi all'alba.
E sulle note di una triste canzone raccogli per strada un po' di morale che qualcuno ha lasciato lì. Troppo peso da portare dietro.
Togli la funzione "repeat" dal tuo lettore mp3. Non c'e n'è proprio bisogno.