lunedì, 16 aprile 2007
Categoria : la mia vita
1999-2007
Ancora Campioni d’Italia.
Ci hanno provato in tutti i modi anche quest’ anno, ma ancora una volta non sono i vari maneggiamenti a determinare l’esito di una gara, ma la passione, la determinazione, la grinta. Quello che spinge una persona a dare il meglio nonostante la paura, l’incertezza. È sentire che quello che fai ti rende felice perché lo ami.
Naturalmente, come ogni anno, l’arbitraggio è stato più che discutibile. Partendo dalla presentazione: di alcuni non si sapevano nemmeno i nomi, giusto per sottolineare quanto siano stati ricercati gli arbitri per un campionato nazionale. E questo si è poi esplicitato nei punteggi: 7,40 e 8,10 oppure, ancora peggio, 0,85 e 1,85 è evidente che uno dei 2 o ha visto un’altra forma o, cosa più probabile, è un’incompetente e non conosce minimamente il regolamento.
Passando sopra questo poi non ci sono stati fatti rilevanti da dover narrare, almeno che non si voglia entrare nel dettaglio.
In queste gare ho ritrovato una famiglia. Lo spirito di squadra e l’aria che si respira con le persone che condividono le tue stesse emozioni è qualcosa di impagabile. Ho ritrovato il mio amore, che non avevo mai perso, per le Arti Marziali. Ora sono qua che scrivo questo resoconto e non so nemmeno io come esprimere bene quello che ho provato, che provo perché non ci sono parole. Non posso descrivere le emozioni che ho provato vedendo certe forme con la musica di sottofondo, le facce concentrate, sapendo poi il lavoro che c’era dietro.
Per quanto mi riguarda sono riuscita a vincere anche quest’anno. Due primi posti…quasi non ci credo considerando che avevo alle spalle si e no una ventina di allenamenti. Segno che ancora una volta la passione predomina. È stato davvero tanto per me. Forse non me lo meritavo pienamente, ma va bene così.
Di questi campionati ricorderò (oltre alla serata di sabato sera in cui sembrava che tra tutti ci fossimo fatti di stupefacenti…) la vittoria della società con le unghie e con i denti, la determinazione di Simona che nonostante il dolore all’anca ha continuato ed ha pure vinto, il mio personale piccolo successo, e il gruppo che mi mancava e che ho ritrovato.
Ah dimenticavo…anche la “barbonata” delle medaglie che sono uguali da tre anni ed inoltre non hanno nemmeno fatto la fatica di togliere le etichette delle edizioni precedenti così sotto l’etichetta di “Rimini 2007” c’era quella di “Lavagna 2005”.
Postato da Athanatos il 21:08
mercoledì, 11 aprile 2007
Categoria : song
La libertà di volare
Nomadi
Dimmi cosa vuoi fare,
È come stare alla catena.
Senza saper dove andare,
E respirare a malapena.
Aspetti ancora un sorriso, che ti permette di sperare.
Che ti fa sentire vivo, fedele alla tua linea e continuare
Ma ti piacerebbe fuggire lontano
E fermare chi si è permesso…
Di legare ad un muro le tue speranze
Per provare qualcosa a se stesso.
E allora tiri di più… e ti arrabbi di più
Vivi, corri per qualcosa, corri per un motivo…
Che sia la libertà di volare o solo di sentirsi vivo…
Corri per qualcosa, corri per un motivo…
Che sia la libertà di volare o solo per sentirsi vivo…
Vedrai che prima o poi
Qualcuno verrà di sicuro a liberarti.
Vedrai che ce la farai…
Non è detto che per forza devi fermarti.
E allora scoprirai che questo tempo che passa
Ricopre tutto ciò che ti resta
E che per avere la libertà
Dovrai per forza chinare la testa
Ma non è questo che vuoi… tu dimmi è questo che vuoi…
Vivi, corri per qualcosa, corri per un motivo…
Che sia la libertà di volare o solo per sentirsi vivo…
Corri per qualcosa, corri per un motivo…
Che sia la libertà, di volare o solo per sentirsi vivo
Postato da Athanatos il 19:25