domenica, 10 settembre 2006

Categoria : parole in libertà




Quel giorno d'estate era bastato solo sfiorarci perchè nel mio cuore si susseguissero una serie di emozioni da far vibrare la mia anima come mai prima. Un tuffo al cuore. Fermo il respiro. Chi eri prima di quel giorno? Cosa facevi? No, non aveva importanza.
Ipnotizzata dal ritmico movimento delle tue labbra bevevo le tue parole e desideravo bere i tuoi baci, ma troppa era la timidezza. Quanto ho sofferto la sete in quel giorno d'estate.
Ero rapita dal tuo sguardo malinconico che accompagnava il lento ritorno delle onde del mare illuminate da un sole ormai al tramonto. Insopportabile riflusso che torni a bagnare una ferita ancora sanguinante.
Perchè eri turbato?
La tua mano che nervosamente tormentava i neri capelli corti e arruffati, la testa leggermente inclinata e lo sguardo, con quegli occhi verdi che rubavano fama e brillantezza agli smeraldi.
Ad ogni tuo gesto cresceva la mia brama di te, della tua voce, dei tuoi sospiri. Desideravo le tue mani sul mio corpo a modellare le mie forme e il tuo lento respiro spirare lungo la mia pelle. Freddo brivido di piacere. I tuoi muscoli tesi sotto le mie dita che piano piano ti scoprono. La pelle abbronzata che sa di mare e lacrime.
Anche la nostra storia sa di lacrime.
Io ero accecata da te, ma tu altrettanto cieco non avevi occhi per me. Bastardo. Non ti sei accorto di portare con te la catena delle mie emozioni che ancora ora sono imprigionate nel tuo sguardo e nei tuoi gesti ovunque tu sia, mio dolce amore. Il cuore non può dimenticare.
Getterò queste parole al vento perchè tu sai ascoltare i suoi sussurri ed allora saprai. Saprai che quel giorno d'estate l'amore ti ha sfiorato come un'ombra. Ma l'ombra non è tangibile e tu non hai potuto afferrarlo. E se il tuo sguardo si fosse posato su di me anche un solo istante, e se ti avessi sfiorato. Insopportabile riflusso.
Io muoio e rinasco nel ricordo di quel giorno d'estate.
Dolce amore mio.

Postato da Athanatos il 14:38
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venerdì, 01 settembre 2006

Categoria : curiosità




trovato su un forum...è geniale!

>Ora ho 4 anni di tempo per tirarmela di fronte al mondo...
>
>
> Perchè è vero, i tedeschi hanno ragione, siamo dei PARASSITI.
>
> hanno ragione anche i cugini francesi, siamo MAFIOSI.
>
> Siamo Italiani, nel bene e nel male.
>
>
>
> Però, quanto meno:
>
> - non abbiamo nomi da froci come TIERRI', FRANSUA', ANTUAN.
>
> - non abbiamo impronunciabili nomi da nazista come LOTAR, GUNDAM,
>CRASFGRANDAR.
>
> - non abbiamo baffi biondi da tamarro.
>
> - non portiamo il pane sotto le ascelle mentre camminiamo perchè non è igienico.
>
> - non mettiamo i sandali con le calze perchè fanno cagare.
>
> - la nostra cucina non sara NUVELL, ma almeno le porzioni sono umane, e non da canarini.
>
> - anche noi abbiamo buon vino e buona birra, ma non scassiamo le palle al
>mondo sostenendo che siano i migliori.
>
> - non abbiamo i coprivolante delle macchine in peluche.
>
> - saremo anche PARASSITI, ma ogni estate non occupiamo la toscana o la riviera romagnola pretendendo di trovare Wurstel e Crauti in spiaggia o i cartelli stradali bilingue
>
> - le nostre donne (nella maggior parte dei casi) non hanno acconciature
>tardo-anniottanta o ossigenature paura da pornodive, e da noi la permanente
>è oramai fuorilegge, così come gli slip ascellari.
>
> - i nostri giocatori sputano, è vero, sfottono, è vero, giocano duro, è
>vero. Però non tirano testate, e se lo fanno a nessuno viene in mente di
>premiarli come migliori giocatori di un torneo.
>
> - se uno dei nostri giocatori prende 5 giornate di squalifica per una
>gomitata, non gridiamo allo
>
> scandalo, anche se la televisione che lo ha ripreso non è ufficiale. Al
>limite uno tira una bestemmia, ed è finita lì.
>
> - non ce la tiriamo con tutto il mondo per una cazzo di torre di
>ferraglia rugginosa.
>
> - quando un italiano va in un altro paese, tempo sei mesi e impara la
>lingua. Quando un fottuto tedesco viene in Italia, e mangia in italia, e
>guida una Ferrari (macchina italiana) per sei anni, impara l'inglese (!).
>
> - Platini, LE RUA', era sì francese, ma giocava in italia. Zidane,
>L'IMPERATUR, è si francese, ma è esploso in Italia. Thierry ha giocato in
>Italia, Vieira pure, Thuram anche e così via. La domanda è: c'è qualche
>cazzo di francese che è capace di imparare a giocare a calcio senza venire
>in Italia?
>
> - Quando noi perdiamo ai rigori si chiama SFIGA. Quando vinciamo si
>chiama VENDETTA. E' ha un sapore buonissimo.
>
> - Saremo anche un paese diviso, ma non eravamo noi ad avere un muro, e
>non abbiamo magrebini, algerini e tunisini finti-francesi che ad ogni occasione sfasciano
>vetrine e incendiano città.
>
> - la pizza è nostra. E' buonissima e ce la invidia tutto il mondo.
>
> - L'OMELETTE è solo una cazzo di frittata.
>
> - vuoi mettere un wurstel con una soppressata calabra?!
>
>
>
> Potrei andare avanti all'infinito. Le differenze socio-culturali sono
>moltissime. Anzi, direi che come giochino potremmo inventarne sempre di
>nuove aggiungendole alla lista.
>
>
>
> Ma per adesso va bene così. E' solo l'inizio. Abbiamo altri 4 anni per
>fare quello in cui noi italiani siamo davvero e senza ombra di dubbio gli
>indiscussi Campioni del Mondo:
>
>
>
> PRENDERE PER IL CULO!!!!



Postato da Athanatos il 00:58
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